Di viaggi, amici e fango
Non sono molto bravo a fare sintesi, a raccontare brevemente le mie vacanze, che poi vacanze non le definirei proprio visto che sono tornato stanco morto, ed è per questo che io preferisco stare a casa d’estate, per rilassarmi ben bene.
Perciò quello che mi limiterò a scrivere è una breve lista di fatti capitatici, poi voi potete costruirci sopra il vostro film mentale sulle mie vacanze:
La perquisa nel metrò di Parigi, i sassi di cinque metri che hanno divelto le case a Bardonecchia, i treni che suonano il clacson quando si incrociano, in modo tale che chi sta dormendo all’interno del treno viene stuprato nelle orecchie dall’effetto Doppler, il Flan che resiste per 7 ore nel mio zaino e, imperterrito, poi si lascia mangiare, la parola “CATARCHICO”, i treni affollati e con le finestre chiuse (ergo a 40°) sulla Parigi-Le Mans, il godere come cani alla vittoria di Italia-Spagna in un bar a Parigi dove non trasmettono più le partite dei Bleus “dopo le figuracce del mondiale”, fare autostop a Modane verso Bardonecchia ed essere pigliati su solo quando stavi camibando il cartello “Bardonecchia” con quello “Modane” per tornare in paese a trovare un alloggio, essere poi presi da una coppia di matti inglesi 50enni e lasciati a Chivasso dove ho parlato con 5 persone e tutti avevano accento meridionale, il mitico “Vaffanculo Anita”, le persone che scrivono per giornali ma temono a rivelarne il nome, il fango, il fottutissimo fango che mi ha coperto da capo a piedi sabato sera, i Battles e i Fleet Foxes, Josh “je suis fatigué” t. Pearson e la sua cintura, i Sebadoh, le pozzanghere dove lavarsi i piedi, i coglioni che non ci lasciavano dormire per un cazzo con la loro trombetta, i 6 bagni per 2000 persone, le 10 docce per 200 persone, le ragazze che si fanno il bidet ai lavandini, la scarsa igiene che se il festival fosse durato 2 giorni in più un’epidemia di colera non mi avrebbe stupito, Mentina, l’uomo dei cavi e Stefan, che ormai non se ne poteva più (trovati un moroso e tasi), la gente che faceva a gara a chi scivolava più lontano nel fango, i Blonde Redhead che non mi sono piaciuti tantissimo, la mia moleskine che si è bagnata e ora è tutta ondulata, la cioccolata, le baguette, il caffellatte a 2.50 € e il tè freddo a 3.80 €.